Informazioni di base

TEMI è un progetto per l’insegnamento delle scienze rivolto agli insegnanti della scuola secondaria, finanziato dalla Commissione Europea, all’interno del Settimo Programma Quadro (FP7), categoria Capacità, Science in Society, Azione di Coordinamento.

Codice identificativo: FP7- SCIENCE - IN -SOCIETY - 2012-1

Oggetto SiS.2012.2.2.1 - 1: Sostenere le azioni sull'innovazione nell’insegnamento in aula: formazione su larga scala di insegnanti per quanto riguarda il metodo Inquiry.

Obiettivo e visione

TEMI è un progetto di formazione degli insegnanti con l'obiettivo di contribuire a trasformare la pratica dell’insegnamento della scienza in tutta Europa, fornendo ai docenti nuove competenze per coinvolgere i loro studenti, nuovi giochi e risorse e il supporto necessario per introdurre efficacemente nelle loro aule l'apprendimento basato sull'indagine (inquiry based science education).

Il progetto coinvolge sia istituti di formazione degli insegnanti, sia reti di insegnanti distribuiti in tutta Europa: all’interno di tali strutture si vogliono attuare programmi di formazione innovativi chiamati “Inquiry Lab”. Questi laboratori, basati su concetti scientifici di base, propongono attività stimolanti di risoluzioni di misteri, ossia di esplorazione dell'ignoto. Gli Inquiry Lab utilizzano scienziati e professionisti della comunicazione (ad esempio attori, ecc) per guidare gli insegnanti nella transizione per arrivare ad utilizzare il metodo Inquiry nelle loro classi.

TEMI adotta una definizione chiara del metodo Inquiry in termini di qualifiche cognitive e stabilisce una progressione graduale che possa portare uno studente a diventare fiducioso con il metodo Inquiry. Il progetto dedica la stessa attenzione anche al lato affettivo dell'apprendimento. Il progetto inoltre vuole incoraggiare gli insegnanti ad approfondire la metodologia dell’apprendimento mettendo in primo piano il senso del mistero, l’esplorazione e la scoperta che sono alla base di tutta la pratica scientifica.

Educazione Scientifica Inquiry Based

Per definizione, l'Inquiry è un processo intenzionale per diagnosticare problemi, per affrontare in modo critico esperimenti, e per distinguere tra alternative, pianificare indagini, fare congetture, ricercare informazioni, costruire modelli , discutere con i coetanei , formando argomenti coerenti. [ ... ] L’Inquiry - Based Science Education è un approccio basato sui problemi, ma è molto di più, dando grande importanza anche all’approccio sperimentale. ( " Science Education NOW: A renewed Pedagogy for the Future of Europe " , Commissione Europea , 2007)

Il metodo Inquiry tiene duro con la grande promessa per l’educazione scientifica, cioè con la promessa di arrestare il declino delle attitudini degli studenti nei confronti delle scienze e della matematica e di migliorare il modo di pensare scientifico. Ancora, esso ricerca un grande cambiamento culturale nella classe.

Perché TEMI sia efficace nel raggiungere il cambiamento, abbiamo deciso di adottare una prospettiva che è allo stesso tempo coerente con la ricerca contemporanea, e pragmatico per contesti scolastici reali. Noi crediamo che la definizione più produttiva d'Inquiry sia quella di un insegnamento che mira esattamente a un particolare insieme di competenze degli studenti. Tali competenze sono state chiaramente descritte dal National Research Council degli Stati Uniti (2000), e sono coerenti con la relazione dell'UE (Science Education : ORA), che sostiene che l'indagine consente allo studente di sviluppare 'cruciali capacità intellettuali' . Le 5 aree di qualifica per l’Inquiry sono:

  1. Coloro che apprendono devono essere coinvolti attraverso domande orientate opportunamente rispetto al tema scientifico considerato
  2. Coloro che apprendono danno priorità alle prove, alle dimostrazioni, per rispondere alle domande
  3. Coloro che apprendono devono formulare spiegazioni, a partire dalle prove e dalle dimostrazioni citate
  4. Coloro che apprendono connettono le spiegazioni alla conoscenza scientifica

Questa visione delle qualifiche può essere elaborata al fine di accomodare gli elementi di altre visioni centrate sullo studente. Il metodo di insegnamento Inquiry non è un metodo “tutto o niente”, e noi aiuteremo gli insegnanti a capire il livello ottimale di insegnamento Inquiry affinché si possano incontrare nel miglior modo le loro esigenze professionali in riferimento alle circostanze locali in cui si trovano, come ad esempio le attuali competenze della classe.

Che cosa è un mistero?

Nella didattica delle scienze, un mistero è un fenomeno o un evento che provoca suspence e meraviglia nel discente così da generare un sentimento di “voglia di conoscere”, che porti ad una crescita nella curiosità e che sia l’occasione per iniziare a far sì che il discente di ponga le domande a cui rispondere attraverso l’atteggiamento Inquiry e attraverso le attività di problem-solving. Un mistero è un buon mistero per una classe che usa il metodo Inquiry se:
  • può essere investigato e spiegato scientificamente e, inoltre, se è all’interno delle competenze degli studenti coinvolti
  • coinvolge affettivamente gli studenti
  • genera curiosità e porta gli studenti a farsi domande
  • “problematizza” o fa in modo che la risposta al mistero possa arrivare dalle conoscenze possedute e dalla capacità di farsi domande
  • copre una parte sufficiente del curriculum per giustificare il tempo impiegato
  • è sufficientemente semplice per essere un “evento discordante” e generare quindi un conflitto cognitivo
  • il tempo tra la proposta del mistero e la sua risposta è limitato (1-2 lezioni)
  • è introdotto da una pedagogia che si basa sul mistero stesso
Un mistero è un cattivo mistero per una classe Inquiry se:
  • crea un coinvolgimento solo per gli insegnanti, mentre gli studenti non vengono eccitati
  • genera poca curiosità e l’insegnante deve fare tutto il lavoro
  • può essere risolto solo attraverso concetti scientifici che sono troppo difficili perché gli studenti riescano ad afferrarli
  • è marginale per i contenuti del curriculum
  • è troppo complesso, e gli studenti lo vivono più come una “magia” (un trucco che non c’è bisogno di spiegare)

Gruppo

Il progetto TEMI riunisce 13 partner provenienti da 11 paesi di tutta Europa.

Coordinatore

Queen Mary, University of London, UK

Apps e sviluppo di siti Web

CNOTINFOR, Portugal

Valutazione d'impatto

TRACES, France

Promozione, diffusione e Networking

STERRENLAB, The Netherlands

Centri di Formazione di Insegnanti

Università degli Studi di Milano, Italy

Bremen University, Germany

University of Limerick, Ireland

Sheffield Hallam University, UK

Hogskolen I Vestfold, Norway

University of Vienna, Austria

Leiden University, The Netherlands

Charles University, Czech Republic

Weizmann Institute of Science, Israel